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Viaggio della Memoria con lo SPI di Rufina

luglio 26th, 2011 in Le nostre iniziative by Nicoletta Bardossi

Rufina – Per me non era il primo viaggio della Memoria, lo avevo già fatto nel 2003 come consigliere comunale di Rufina. Oggi parto in rappresentanza dello SPI CGIL di Rufina.

Siamo partiti da Pontassieve con il pullman, con noi c’erano i ragazzi delle scuole medie di Londa, Dicomano, San Godendo, Rufina, Pontassieve e Pelago ed i rappresentati dell’ANED (Associazione Nazionale Ex-deportati nei campi di sterminio) Stefano Gamberi e Tiziano Lanzini. Da Firenze c’erano anche i rappresentati della Provincia ed i ragazzi delle scuole superiori.

Durante il viaggio Gamberi, Lanzini ed il Prof. Sargentini hanno consegnato ad ogni partecipante dei materiali di informazione e studio ma soprattutto ed in particolare, un numero di matricola, realmente corrispondente a quello di un deportato della città di Firenze, a fine viaggio avremo scoperto quanti e chi di loro (noi) sarebbe tornato dal campo di concentramento.

Durante la prima tappa del nostro viaggio abbiamo visitato il campo di Dachau, vicino a Monaco in Germania,  qui si possono ancora vedere intatti i forni crematori. Poi velocemente in Austria al campo di Gusen (un campo “satellite” di Mauthausen) dove è stato costruito un piccolo sacrario dove abbiamo posto una lapide in memoria del babbo di Corrado Frassineti, iscritto allo SPI di Rufina e presente al viaggio.

Subito siamo ripartiti verso Ebensee (anch’esso uno dei 49 sotto-campi di Mauthausen) ed il castello di Karlstain, per poi giungere al campo di Mauthausen, dove si svolge la manifestazione annuale. Qua sono stati usati i peggiori mezzi di tortura e sterminio che si possano immaginare ed ogni anno alla manifestazione di ricordo partecipano delegazioni provenienti da tutto il mondo. Ogni nazione depone corone in ricordo dei morti ed è sempre un grande impatto emotivo.

Sulla via del ritorno abbiamo visitato anche San Sabba, un campo di concentramento, duro e vero, in territorio italiano, vicino a Trieste. Lì abbiamo partecipato ad una grande manifestazione che si svolge ogni anno.

Al ritorno ci è stato rivelato quanti dei 54 deportati da Firenze sono effettivamente tornati, abbiamo scoperto che soltanto 9 di “noi” erano scampati alla morte. È stato un momento di grande commozione e partecipazione, soprattutto per i ragazzi della terza media della Valdisieve.

I ragazzi sono stati all’altezza di tutto, bravi in ogni occasione e grandi nell’esprimere quello che avevano appena vissuto; sicuramente erano ben preparati al viaggio ed hanno dimostrato una maturità che va oltre la loro età, riuscendo a commuovere anche noi adulti.

Credo che chiunque possa e debba fare questo tipo di esperienza, anche i ragazzi hanno dimostrato di poterla fare, magari senza fare grandi viaggi, basta arrivare fino a Trieste per rendersi conto di questo terribile momento della nostra storia.

Luciana Lotti

Lega SPI CGIL di Rufina – Dicomano – Londa – San Godenzo

Author: Nicoletta Bardossi

Giornalista multimediale. Co -fondatrice dello Studio Associato ObiettivoTre

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