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Lega Spi Cgil Certaldo: i progetti per Certaldo

giugno 18th, 2012 in Ultime Notizie by Nicoletta Bardossi

 

Firenze – Domenica 10 giugno la Lega Spi Cgil di Certaldo ha organizzato un incontro pubblico al bar Diana.

E’ stata un’occasione di scambio di idee e di verifica nella quale il segretario Leonetto Fiaschi ha fatto sul punto sul delicato momento che stiamo vivendo segnato da una grave crisi economica e da segnali preoccupanti di scollamento del tessuto sociale e dei rapporti tra cittadini e classi dirigenti a tutti i livelli.

Nel suo discorso il segretario ha affrontato temi generali ma è entrato anche nello specifico affrontando i problemi del territorio che stanno a cuore allo Spi di Certaldo.

Ve riproponiamo una parte del suo discorso:

Prevale in generale l’individualismo, rispetto al bisogno collettivo, la demagogia rispetto all’analisi, la critica fine a se stessa al posto della critica costruttiva, non si riconoscono più le positività acquisite che invece dovrebbero essere esse stesse basi per spingersi più avanti, non si riconoscono più i ruoli istituzionali invece di attaccarsi ad essi come baluardi della democrazia, lo stesso senso delle parole sembra prendere altro significato. Così non possiamo che uscire sconfitti dalla morsa della crisi che invece impone: impegno in un’analisi più faticosa e complessa, senso di responsabilità, equità, trasparenza, moralità, sforzo comune, per dare prospettive per il futuro senza il quale ci avviteremo senza speranza di uscirne, e gli sconfitti non potranno che essere in termini drammatici, le classi più deboli che noi intendiamo proteggere. Ritessere i fili di una speranza a tutti i livelli dove le forze democratiche e di sinistra si trovano ad operare: questo sembra per noi l’imperativo più immediato. Il segno più evidente dovrebbe venire dai livelli nazionali, ma questo non ci esime, come classi dirigenti locali di misurarci con questo tentativo, se non altro per riappassionarci alla politica in senso alto.

Tenendo fermi i rispettivi ruoli e le diverse responsabilità, con assoluta coscienza dei limiti noi proviamo a ricercare, un sentire comune, un’appartenenza che individuiamo nel nostro comune in senso territoriale, non inteso come bieco municipalismo ma luogo di una ritrovata comunità .

In questo quadro facciamo alcune proposte, parziali, limitate, ma che possono andare nella direzione sopra descritta.

  • Polo Sanitario di piazza Macelli: per tenere alti i segni positivi sia dello spostamento in quell’area di tanti servizi che della costruzione della Casa della Salute, occorre, secondo noi recuperare il percorso complessivo, vederne bene i contorni, i tempi del passaggio definitivo in quell’area, la crescita del ruolo e del consenso dei medici di base e del personale sia infermieristico assistenziale e tecnico, la crescita di alcuni servizi e il limite di altri, il contorno di strutture assistenziali, che rispetto all’innalzamento della vita richiedono un di più di innovazione e qualificazione.
  • Viabilità e mobilità interna: Cambia profondamente la viabilità, il lavoro faticoso di anni e anni di amministratori è realizzato, forse l’opera più attesa per Certaldo è fatta , la circonvallazione è aperta. Quest’opera ed altre importati, ampliano enormemente le possibilità di ridisegnare il centro urbano ed introdurci concretamente nel concetto più volte evocato di vivibilità di un centro, di luoghi che possono connettersi tra di loro senza barriere, il riaprirsi di legami sociali, generazionali, educativi e di prevenzione della salute. L’ impatto dei cambiamenti, se non ben sorretti dal sentire comune, finiscono per riprodurre in tutti corporativismo e interesse immediato
  • Una positività di lavoro importante così fatto deve produrre passaggi in avanti, riprendiamo a tessere la discussione su piazza Boccaccio libera, su spazi verdi fruibili, su piazza della Libertà, sui legami tra le rispettive aree, su che tipo di strutture commerciali e di vita economica può esserci in centro, il sostegno di aree di parcheggio e di mobilità interna
  • Area presso il centro anziani e il nostro progetto: la presentazione di un nostro progetto all’amministrazione comunale su quell’area e il relativo assetto dell’immobile dove ora si trova la saletta e la sala consiliare fa parte essenzialmente dal desiderio di dare continuità alla tradizionale contrattazione che tutti gli anni sul bilancio di previsione si svolge tra le organizzazioni sindacale e la giunta .
  • Anziani e centro urbano. Nonni nipoti ed anziani sono sempre più soggetti attivi della vita quotidiana di un centro urbano, il bisogno di sostegno alla famiglia attuale li vede sempre più protagonisti. Li ritroviamo mentre spingono una carrozzina o davanti alle scuole o nei giardini pubblici. Perché non pensare allora ad un percorso urbano ben segnato, magari da una vera e propria striscia rosa sul selciato, dove dai giardini accanto alla scuola si possa arrivare alla piazza Boccaccio, luogo naturale per l’espressione creativa ed artistica; proseguendo il percorso verso i nuovi uffici comunali e la biblioteca attrezzata con lo spazio per bambini, ritornare in via 2 Giugno e, attraverso la ristrutturazione della saletta consiliare e l’area retrostante, arrivare al centro anziani dove incontrare un altro aspetto del ciclo della vita.

Utopia, fantasia? Può darsi!

Ma ci può aiutare a ritrovare i segni di un sentire comune.

Leonetto Fiaschi


 

 

 

 

Author: Nicoletta Bardossi

Giornalista multimediale. Co -fondatrice dello Studio Associato ObiettivoTre

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