A Clear-Cut Premium Community Wordpress Theme

Spi Cgil Firenze. Lettera aperta a Matteo Renzi

luglio 21st, 2011 in Senza categoria by Nicoletta Bardossi

Lettera aperta per Matteo Renzi

Ho letto la tua ultima intervista dove ancora una volta spari a zero sul sindacato, ancora una volta dici che non abbiamo né proposte, né risposte, ai tanti problemi delle persone.

Come fai a parlare in modo spregiativo di qualcosa che non conosci? E’ un esercizio che non serve a niente, ma che fa male a tante persone che come me sono iscritte alla Cgil.

So che hai fatto parte o ne fai ancora, dei boy-scout (chiedo scusa a tutti coloro che sono dei boy-scout…. ma mi serve per far capire il concetto); non conosco assolutamente niente di questa associazione ma se penso, se scrivo o se dico che sono dei  gruppi di persone vestiti tutti con una divisa uguale, che camminano tanto, che sono sempre in giro e in gruppo, che sprecano il loro tempo, e che pure mi sono antipatici perché portano i calzoncini corti e calzettoni lunghi o per qualsiasi  motivo, io, che non conosco questa realtà, mi posso divertire a buttare fango su questa associazione? Su queste persone? E solo per il gusto di apparire? Solo per il gusto di demolire le cose, i luoghi e le persone per bene che ci  sono nei boy-scout? Solo perché io non ne faccio parte?

E per cosa…? Solo per il gusto di essere in prima pagina.

Cosa ne sai della storia, della vita, della passione delle donne e degli uomini che sono iscritti alla CGIL, da tanto o da poco?

Cosa ne sai di cosa fa il sindacato nei luoghi di lavoro, nella società, tra le persone giovani e meno giovani?

Cosa ne sai della mia vita, del perché e dei motivi per cui  mi sono iscritta alla Cgil nel ben lontano 1969? La Cgil mi ha insegnato, tra le tante altre cose, che per avere diritti ci sono anche le regole da rispettare, i cosiddetti doveri.

Questo da sempre; e in tutti i contratti di lavoro nazionali, ma anche in quelli aziendali, troverai diritti e doveri.

A proposito “dei dipendenti comunali che un quarto alle due sono con il cappotto in mano per timbrare” (ma che impiegati hai che con questo caldo sono lì con il cappotto…???): non tutti i dipendenti sono dei fannulloni, ci sono tanti e tante che fanno più del loro dovere nel lavoro pubblico come nel privato.

Se sono dei dipendenti che non  sanno che hanno dei doveri, se hai dei dipendenti che non fanno il loro dovere puoi semplicemente applicare le sanzioni previste, e mi permetto una domanda…: ma non ci sono dei “dirigenti”…? e questi non controllano se al proprio posto di lavoro manca qualcuno? Sono tutti così i tuoi dipendenti? E’ troppo facile sparare nel mucchio. Anche qui non serve a niente. Tutti colpevoli nessun colpevole.

A me non fa piacere sapere che oggi nei sindacati ci sono più iscritti pensionati che giovani lavoratori, ma a differenza di te penso che ci possa essere  più di un motivo: ad esempio uno potrebbe essere che, con un  lavoro precario – ben noto anche alle pubbliche amministrazioni – quel giovane  non si iscrive ad un sindacato, un altro  che in questa società ci sono più persone di una certa età, siamo i cosiddetti “diversamenti giovani” che vivono più a lungo, e credimi la cosa non ci dispiace affatto (che viviamo più a lungo) sperando sempre di vivere la vita al meglio e con salute.

Cosa ne sai delle riunioni dei pensionati? (per te sono una perdita di tempo le riunioni sindacali)  si parla dei problemi dei pensionati, ma soprattutto dei problemi che ha questa società, dei figli dei nipoti, della sanità, della scuola, del lavoro, dell’amministrazione e anche del sindaco (a volte male a volte bene…).

Questi pensionati hanno pensioni da lavoro (qui a Firenze in prevalenza tra i 700 , 1000 e 1200 euro al mese, lorde), e forse hanno il proprio figlio che purtroppo ha perso il lavoro o il nipote che non lo trova e si “vive, o si campa” con il reddito del pensionato. Queste persone hanno lavorato durante tutta la loro vita ed hanno contribuito a far crescere questo paese, hanno lottato per i diritti che ora hanno (la propria pensione con gli anni di versamenti all’Inps) e hanno anche contribuito a far crescere culturalmente il paese. Questi pensionati sono orgogliosi di continuare testardamente ad essere iscritti alla CGIL.

Con il loro contributo, insieme a quello dei lavoratori, hanno fatto “crescere” il sindacato da Di Vittorio, Lama, Trentin ….. ad oggi con Susanna Camusso.

I pensionati di oggi, che ieri hanno lavorato, e che spesso continuano ad aiutare figli e nipoti  sono ben coscienti che il mondo del lavoro è cambiato, e magari pensano che non è giusto far ricadere le colpe di una società che pensa solo al profitto individuale/personale, di un governo che non pensa di rilanciare lo sviluppo del nostro paese, sulle loro/nostre spalle; lo slogan che dice “tu giovane non avrai la tua pensione e nessun altro diritto perché qualcuno prima ha avuto tanto” è mortificante, perché magari quel giovane potrebbe essere o un  nipote o un  figlio di quel pensionato. Ed anche questo non aiuta a capire e a risolvere niente, ma solo ad avere un conflitto  tra il giovane e il meno giovane.

E allora cosa ne sai delle proposte che elaborano e avanzano la CGIL ed il sindacato pensionati (SPI_CGIL) per le pensioni future? per i giovani, per rilanciare il nostro paese?.

Nelle nostre riunioni si parla di ciò. Se vuoi ne possiamo parlare, ti spiego le nostre proposte, se avrai delle idee le prenderemo in considerazione, a questo servono gli incontri, le riunioni, a sentire le idee di tutti per far nascere le proposte.

Sai che lo Spi  è presente in tutti i paesi della provincia di Firenze con propri uffici? Per un semplice e grande motivo: “stare vicino” alle persone, quelle con più difficoltà a muoversi, quelli che hanno bisogno di aiuto per riempire o compilare la documentazione che anche la tua amministrazione richiede ai cittadini . E facciamo tante altre belle cose.

Vorrei concludere questa lettera, che è già troppo lunga, dicendo…….. perdona Lui Signore perché non sa quello che dice… Invece la concludo invitandoti in uno dei tanti nostri uffici: vieni a vedere  cosa facciamo e perché nonostante ci sia qualcuno che ogni tanto ci vorrebbe far chiudere/sparire, siamo oggi ad avere 105 anni di storia, di passione, di conquiste, anche di sconfitte ma consapevoli che per cambiare questa società vogliamo sempre più rappresentare i deboli, gli ultimi, chi ha più bisogno, lavoratori e pensionati. Vieni a trovarci sarai accolto bene.

Saluti,

Gemma Gagliardi della segreteria SPI CGIL .

Author: Nicoletta Bardossi

Giornalista multimediale. Co -fondatrice dello Studio Associato ObiettivoTre

Enjoy this Post? Share it on your favorite social bookmarking site...

Submit to Mixx Submit to StumbleUpon Submit to Delicious Submit to Digg

Leave a Reply

Related Posts

Check out some more great tutorials and articles that you might like.

  • borse prada
  • borse burberry
  • borse chanel
  • borse louis vuitton
  • borse gucci
  • borse dior
  • borse hermes
  • ugg roma
  • woolrich zalando
  • cuffie beats
  • fendi borse