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SPI di Firenze alla manifestazione del 22 giugno a Roma

giugno 11th, 2013 in Le nostre iniziative by Nicoletta Bardossi

manifestazione del 22 giugno a Roma

Firenze – Anche lo Spi di Firenze sarà alla manifestazione che avrà al centro il lavoro indetta da Cgil, Cisl e Uil.

La manifestazione si svolgerà il prossimo 22 Giugno a Roma.

SPI, FNP e UILP della Toscana hanno espresso i motivi della manifestazione in un documento unitario che vi riproponiamo in forma integrale:

I danni prodotti dalla crisi e dalla disoccupazione hanno investito tutti, i pensionati e le pensionate, i giovani cui si nega il futuro e i tanti ultra cinquantenni che non riescono più a rientrare nel mercato del lavoro.

Siamo di fronte a una crisi che ha rotto le reti di solidarietà e cancellato fino ad oggi risorse per investimenti

Tanti anziani sono a rischio povertà: per lo scarso potere di acquisto delle pensioni che in 15 anni si è ridotto del 33%, per la bassa qualità e accesso ai servizi di welfare e per il costante aumento del costo della vita, dei prezzi e delle tariffe.

I pensionati continuano a pagare un prezzo altissimo nei confronti della crisi e sono stati tra i principali destinatari insieme ai lavoratori e ai giovani delle politiche di solo rigore adottate da chi ha governato negli ultimi cinque anni.

Ciò che sta avvenendo in Europa e nel mondo pone anche a noi l’interrogativo e il compito di individuare le strade per evitare che in nome della crisi vengano colpite le persone più fragili e più esposte, a partire dagli anziani e dai giovani.

È per questo motivo che SPI, FNP e UILP della Toscana assumono e fanno propri i contenuti del documento unitario CGIL CISL e UIL del 30 aprile 2013, le motivazioni con le quali le Confederazioni Nazionali hanno proclamato la manifestazione nazionale del 22 giugno a Roma e unitariamente individuano tre percorsi di lavoro:

Crescita e lavoro per i giovani, donne, disoccupati, precari, ma anche per consentire al nostro sistema produttivo di poter competere. Una rinnovata politica industriale che guardi a tutti i settori, a piccole e grandi imprese per creare lavoro e futuro per i giovani. Promuovere azioni sociali di reinserimento al lavoro, sviluppare la ricerca e le nuove tecnologie per favorire il mantenimento all’attività produttiva milioni di persone ultra cinquantenni e sessantenni.

Rifinanziare gli ammortizzatori e tutto quello che attiene al sostegno al reddito di chi è in difficoltà.

Uguaglianza e giustizia sociale investendo in welfare come motore di sviluppo e per sostenere i diritti di cittadinanza universalistici: previdenza per i giovani e revisione Legge Fornero, correggere il nuovo sistema previdenziale e renderlo per davvero flessibile prevedendo incentivi per chi si ferma più a lungo. Combattere la povertà crescente e l’esclusione sociale di fasce di persone sospinte fuori dalle attività produttive.

Affrontare i nuovi bisogni, i nuovi diritti e le nuove opportunità che l’invecchiamento pone alla società. Difesa del sistema salute universalistico anche attraverso la riorganizzazione dei servizi territoriali, fino alla realizzazione di un piano nazionale per la “non autosufficienza” in grado di intervenire e rispondere ai bisogni di milioni di persone. Come cita la Costituzione, la tutela della salute è diritto fondamentale di ogni cittadino.

Infine una riforma fiscale che determini una diversa e più equa distribuzione della ricchezza, la riforma dell’IMU difendendo chi ha una abitazione sola e con un tetto riferito al valore dell’immobile. Revisione, semplificazione ed efficientamento, da parte del Parlamento, del sistema istituzionale. È poi legalità, serio impegno nella lotta all’evasione e agli scandali, agli inaccettabili costi della politica e forse è giunto il momento di programmare una giusta e non ideologica patrimoniale.

Servono insomma misure per la crescita tenendo insieme risanamento, sviluppo e redistribuzione della ricchezza.

SPI, FNP e UILP per equità e giustizia, ritengono altresì che non possa essere più rimandato il ripristino della perequazione annuale per le pensioni a tutela di chi ha lavorato duramente per molti anni versando regolarmente i contributi!

Il 22 giugno prossimo i pensionati toscani a Roma per la manifestazione Nazionale Confederale unitaria, faranno sentire la loro voce per chiedere che i temi del lavoro, in tutte le sue componenti, e dell’equità tornino al centro delle scelte politiche ed economiche.

Solo così potremo garantire un futuro sia alle giovani generazioni che agli anziani!

 

Author: Nicoletta Bardossi

Giornalista multimediale. Co -fondatrice dello Studio Associato ObiettivoTre

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