A Clear-Cut Premium Community Wordpress Theme

Lo SPI a Corleone

Luglio 11th, 2011 in Socialità / Cultura by Nicoletta Bardossi

La nostra esperienza a Corleone si è conclusa il 29 giugno dopo 14 giorni trascorsi a casa Caponnetto, sede della cooperativa “Lavoro e non solo” che, con il progetto “LiberArci dalle spine”, opera per combattere la mafia, lavorando i terreni confiscati.

Siamo partiti con la voglia  di conoscere “dal vivo” un territorio del quale abbiamo sempre parlato e i giorni trascorsi con i ragazzi, partiti con noi per i campi di lavoro, ci hanno convinto che non vi sono limiti di età per fare nuove esperienze e siamo stati coinvolti dalla loro esuberanza.

Il nostro compito era quello di cucinare per i ragazzi e in questo siamo stati aiutati dallo SPI della Sicilia che ha mandato a Corleone tre gruppi di attivisti che si sono alternati: provenivano rispettivamente da Palermo, Messina e Gela.

Abbiamo partecipato a tutte le iniziative che hanno coinvolto anche i ragazzi dei campi di lavoro nello spirito della legalità, giustizia e solidarietà. Fra gli incontri che più ci hanno colpito c’è stata la visita a Telejato, una TV libera di Partinico il cui fondatore, Pino Maniaci, conduce una TV di denuncia contro la mafia; è stato più volte minacciato ed è stato oggetto di aggressioni anche gravi. Ci ha accolto in modo molto scherzoso e ha coinvolto i ragazzi nella conduzione del telegiornale locale.

Siamo andati anche a Cinisi a Casa Impastato, dove il fratello di Beppino ci ha raccontato la triste storia commovendoci tutti.

E come non ricordare Portella della Ginestra? Lì abbiamo incontrato due reduci della strage del 1 maggio 1947 dove furono uccise 11 persone che stavano celebrando la festa dei lavoratori.

Insieme al segretario della camera del lavoro di Piana degli Albanesi, i due anziani che all’epoca della strage avevano 17 e 22 anni, ci hanno raccontato quella giornata e la loro vita fatta di sofferenze ma anche di lotta contro la mafia, trasmettendo ai giovani la loro passione e il grande amore che hanno per la CGIL.

Siamo rimasti molto colpiti da come ogni più piccolo fazzoletto di terra sia totalmente coltivato, ci sono grandi estensioni di grano e vigneti; siamo andati a vedere uno dei vigneti della cooperativa vicino a Borgo Schirò, dove all’inizio dei filari sono stati piantati dei rosi come facciamo in Toscana. La cooperativa Gioia di Carrara ha donato una rosa scolpita nel marmo a testimoniare che quei vigneti non si ammaleranno mai in quanto la rosa di marmo non può ammalarsi. Vicino a questo monumento c’è un murales raffigurante il quarto stato, simbolo di dignità, diritti e libertà.

L’esperienza fatta è stata molto positiva e al momento dei saluti ci siamo commossi tutti, abbiamo lasciato con rimpianto i nuovi amici della cooperativa, Calogero, Franco, Salvatore e tutti gli altri con la promessa di ritrovarci.

Nilo Sani – SPI CGIL Incisa V.no

Author: Nicoletta Bardossi

Giornalista; videoreporter, contenuti multimediali; streaming e reportage

Enjoy this Post? Share it on your favorite social bookmarking site...

Submit to Mixx Submit to StumbleUpon Submit to Delicious Submit to Digg

Lascia un commento

Related Posts

Check out some more great tutorials and articles that you might like.

  • borse prada
  • borse burberry
  • borse chanel
  • borse louis vuitton
  • borse gucci
  • borse dior
  • borse hermes
  • ugg roma
  • woolrich zalando
  • cuffie beats
  • fendi borse