Il Coordinamento Donne Spi Cgil Firenze su elezione Boldrini alla Camera
Firenze – Con 327 voti, alla quarta votazione, sabato scorso è stata eletta la nuova presidente della Camera, Laura Boldrini ex portavoce dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati. Laura Boldrini è la terza donna a presiedere Montecitorio, dopo Nilde Iotti e Irene Pivetti.
Su l’elezione di Laura Boldrini, Valeria Cammelli, del Coordinamento Donne SPI Cgil di Firenze ha sviluppato alcune riflessioni che vi proponiamo:
E’ la terza donna presidente della Camera dei deputati dal 1947 ad oggi.
Per avere la prima – Nilde Jotti – abbiamo atteso fino al 1979.
Un’attesa molto lunga, che, peraltro, non ha segnato la strada ad un coinvolgimento più rappresentativo delle donne nelle nostre Istituzioni.
Quindi, come Coordinamento Donne SPI-CGIL, accogliamo con assoluto favore l’elezione di Laura Boldrini e non solo perché donna.
Ascoltando il discorso di insediamento si capisce chiaramente la sua visione complessiva delle problematiche che affliggono il nostro Paese. L’elenco non dimentica aspetti che ci stanno particolarmente a cuore: dare voce e rappresentanza ai più deboli, “restituire piena dignità a ogni diritto”, “farci carico dell’umiliazione delle donne che subiscono violenza”, il richiamo alle nostre radici antifasciste, la visione di un’Italia inserita e promotrice dell’Europa “dei diritti delle persone”.
Questi sono solo alcuni concetti che la neoeletta presidente ha espresso, ma basterebbero a rendere la legislatura davvero proficua per le cittadine e i cittadini di questo Paese.
Parole e concetti che da troppo tempo non si sentivano così chiaramente espressi da un rappresentante del nostro Parlamento.
Perciò il nostro augurio è di un buono e duraturo lavoro.
Il nostro auspicio è che sia realizzabile il proposito di “rendere il Parlamento … trasparente, anche in una scelta di sobrietà che dobbiamo agli italiani”, riaprendo quel solco tracciato da donne come Teresa Mattei, la “ragazza di Montecitorio” che ci ha lasciato solo pochi giorni fa’, e che da costituente volle equiparare le indennità parlamentari a quelle degli operai delle grandi fabbriche di allora.
Per il Coordinamento donne SPI-CGIL di Firenze
Valeria Cammelli





