Pensioni. Legge di stabilità: prelievo oltre duemila euro
Firenze – Era appena arrivata la buona notizia dell’applicazione della no tax area ai pensionati e ecco che si abbatte una nuova tegola sulle pensioni.
Arriva dalla legge di stabilità e riguarderà l’indicizzazione per quelle superiori ai 2mila euro.
Le misure sulla previdenza, ampliamento della no tax area, part time e opzione donna, verranno infatti pagate con i tagli all’indicizzazione dei trattamenti sopra quattro volte il minimo nel biennio 2017-2018.
Nel 2017-2018 rimane confermata la rivalutazione piena degli assegni fino a tre volte il minimo (circa 500 euro).
Per quelli sopra tre volte e fino a quattro volte l’indicizzazione, invece, sarà del 95% (invece che del 90%).
I tagli scattano dagli assegni superiori a quattro volte il minimo: sopra quattro volte e fino a cinque volte il minimo la rivalutazione si fermerà al 75% (invece che al 90%); sopra cinque volte e fino a sei volte l’indicizzazione sarà fino al 50% (invece che al 75%) e sopra le sei volte al 45% (contro il 75% del 2014-16).
Si tratta – leggiamo su Rassegna.it – della riproposizione dei blocchi della perequazione, ma in una versione più “resistente” ai ricorsi.
Nell’aprile scorso, infatti, la Corte costituzionale ha bocciato il blocco disposto dal governo Monti per i trattamenti sopra tre volte il minimo perché non rispettavano il principio della progressività.





