Primo progetto di teleassistenza in Italia parte dalla Toscana
“A casa in buona compagnia”, è il nome dato alla prima sperimentazione di teleassistenza in Italia. Una rivoluzione che, grazie anche all’uso delle nuove tecnologie, se sviluppata in tutto il territorio nazionale potrà garantire, direttamente a casa, servizi di protezione e cura a milioni di persone attraverso la teleassistenza.
La sperimentazione riguarderà anche il Mugello e l’area fiorentina Sud Est.
La Regione Toscana ha stanziato 30 milioni di euro per il triennio 20202022. A darne notizia ai segretari dei pensionati toscani di Cgil, Cisl e Uil, è stato il presidente della Regione Enrico Rossi, che ieri li ha informati che il consiglio regionale ha approvato il finanziamento del progetto che interesserà 50mila toscani over 75 affetti da cardiopatie.
“A casa in buona compagnia” assisterà gli anziani nella propria abitazione, quando possibile o, comunque, all’interno di autonome unità residenziali di cohousing, attraverso l’uso di strumenti e tecnologie che ne permettano il controllo e la cura da remoto, senza invadere la loro privacy. L’obiettivo è consentire la permanenza delle persone anziane il più possibile vicino al proprio ambiente, agli oggetti di uso quotidiano e ai ricordi.
Come funzionerà. Grazie ad una applicazione inserita in un tablet fornito, il paziente, debitamente istruito per l’utilizzo, potrà registrare in autonomia i propri parametri vitali e aggiornare allo stesso tempo il proprio fascicolo sanitario.
L’equipe infermieristica, attraverso una propria applicazione dedicata alle cure a domicilio, potrà registrare in tempo reale tutti gli accessi e le attività svolte presso l’abitazione del paziente.
Infine, i medici incaricati del sistema sanitario e ospedaliero della regione Toscana potranno consultare da remoto sia i referti sia i piani terapeutici, e potranno monitorare da remoto lo stato di salute del paziente.
“E’ un passo importante – commenta il segretario dello Spi Cgil Toscana, Alessio Gramolati – che colloca la Toscana prima su questo terreno e ci mette in una relazione positiva col governo per l’utilizzo delle risorse europee”.





