Percorso della Legalità a Bagno a Ripoli: il 24 marzo l’inaugurazione
A Bagno a Ripoli nasce un luogo della memoria dedicato a chi ha combattuto la mafia. Martedì 24 marzo alle ore 9.30, nel giardino pubblico di via delle Arti, verrà inaugurato il Percorso della Legalità, un progetto nato dalla collaborazione tra il Comune di Bagno a Ripoli, SPI CGIL, Sezione Soci Coop Bagno a Ripoli e l’Isis Gobetti-Volta.
L’iniziativa si collega alla Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, celebrata il 21 marzo, e sarà aperta alla cittadinanza con la presenza degli studenti e delle autorità civili e militari.
Un progetto pensato e realizzato dai giovani
Protagonisti di questo percorso sono gli studenti della 5A del liceo scientifico Gobetti-Volta, che hanno voluto trasformare un’idea simbolica — un “Portale della Legalità” — in qualcosa di più concreto e duraturo: un sentiero nel verde attrezzato con sedute e un totem, ciascuno dotato di un QR code che rimanda a materiali informativi sulle donne e gli uomini che hanno lottato e continuano a lottare contro la criminalità organizzata.
Un cammino che porta il nome di Emanuela Loi
Il sentiero si congiungerà con Largo Emanuela Loi, il piazzale dedicato all’agente della scorta di Paolo Borsellino, prima donna nel suo ruolo a cadere nell’esercizio delle sue funzioni. Era il 19 luglio 1992 quando, nella strage di via D’Amelio a Palermo, persero la vita insieme al giudice Borsellino anche Emanuela Loi e i colleghi Walter Eddie Cosina, Agostino Catalano, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli.
L’impegno dello SPI CGIL
La presenza dello SPI CGIL tra i promotori di questo progetto conferma l’impegno del sindacato dei pensionati nel tenere viva la memoria e nel costruire, insieme alle nuove generazioni, una cultura della legalità e del rifiuto della violenza mafiosa.




