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Sfratti a Firenze: i più colpiti sono gli anziani

Ottobre 17th, 2013 in Le nostre iniziative by Nicoletta Bardossi

 

case-popolari

Firenze – Aumentano gli sfratti a Firenze. E sono gli anziani le prime vittime. Lo confermano le recenti indagini di Sunia e Spi Firenze.

Gli anziani sono tra i più colpiti dal boom dei 67.790 sfratti in gran parte dovuti a morosità cosiddetta incolpevole: il 37% del totale.

In Toscana vi sono 13.876 sfratti in attesa di esecuzione con forza pubblica, con una percentuale di anziani del 34%; mentre a Firenze sono 4.264, con una percentuale del 38%, dato superiore alla media nazionale.

Due storie raccolte dal Sunia di Firenze raccontano meglio di tanti numeri le sofferenze e le umiliano cui sono sottoposti gli anziani. Ve le riportiamo integralmente, così come ci sono arrivate dal Sunia Firenze:

Il caso di Luigi

Luigi Castiro, classe 1924, 89 anni portati bene, con una vita alle spalle a dir poco movimentata: giovane geometra in un impresa navale di Genova, per poi diventare nel 1946, a 22 anni, giocatore di serie A della neonata Sampdoria, fino all’abbandono degli stadi all’età di trent’anni. Nel 1958 si sposa, ma il connubio dura la bellezza di 24 ore! Inizia poi ad intraprendere l’attività di impresario teatrale fondando una propria agenzia artistica. Cura per anni gli eventi di Domenico Modugno, e di famosi teatri e locali di intrattenimento. Nel ‘95, perde l’amata figlia di 19 anni a seguito di un incidente stradale rimanendo solo. Dal 1971, abitava a Firenze in una casa in affitto di via Villa Demidoff fino al 10 giugno di quest’anno, data in cui è stato sfrattato con la forza pubblica dopo una concitata serie di rinvii strappati in loco dal SUNIA.

Fino al 2010 riusciva tranquillamente a corrispondere un affitto di 700 euro e 80 euro al mese di condominio. L’abbandono della sua attività lo ha costretto a vivere con una pensione di cinquecento euro al mese e quindi, dopo poco, a maturare la morosità sull’affitto. Dopo aver partecipato al bando 2010 per le case popolari e avendo ottenuto un punteggio utile per l’assegnazione di un alloggio grazie alla riserva anziani e sfrattati si sente al sicuro. Si sbagliava!

Una volta sfrattato, il Comune, ufficio assistenza sociale e ufficio casa, invece dell’alloggio pubblico, lo ricoverano in un casa di riposo sperduta nella montagna pistoiese in attesa di una casa popolare. Per questo soggiorno gli viene chiesto un contributo di 420 euro al mese. A luglio, il Comune di Firenze pubblica la nuova graduatoria del bando 2012, dove Castiro non compare. Risultato, niente piu’ casa popolare! Per gli assistenti sociali che lo seguono può ben rimanere al ricovero, tanto è anziano e prima o poi diventerà non autosufficiente. Luigi non ci sta, chiede la casa popolare più volte promessa, rivendicando la sua dignità di persona pienamente autosufficiente e nel pieno delle proprie capacità!

La storia di Anna

Si tratta di un nome di fantasia. Non ama esporsi in prima persona. Classe 1930, 83 anni il prossimo due novembre, fiorentina doc, battezzata a San Giovanni, come ci tiene a dire. Vedova con un passato da informatore scientifico e poi dipendente dell’azienda fiorentina della nettezza urbana. Da oltre 45 anni è inquilina di Montedomini in via Faenza. Quattro anni fa pur di evitare lo sfratto per finita locazione e di chiedere una casa popolare, si convinse a sottoscrivere un contratto a 700 euro al mese a fronte di una pensione di 900 euro. Dopo aver finito i risparmi, arriva lo sfratto per morosità. Invano, anche tramite il SUNIA, chiede la possibilità di rinegoziare con Montedomini un nuovo contratto ad un canone più sostenibile, proporzionato al reddito. Ottiene solo dei rinvii pressoché mensili della forza pubblica. In sostanza ogni mese c’e’ la visita della polizia, dell’ufficiale giudiziario e dell’avvocato della proprietà. Un attacco continuo alle coronarie della nostra assistita. La hanno addirittura accusata di subaffittare la casa ad altri anziani!

Conclusione, vista l’età, il reddito, i costi che ogni mese Montedomini, alias Comune di Firenze sostiene per le spese di esecuzione ad uno studio legale privato, sarebbe più vantaggioso concludere un contratto sicuro con un canone più sostenibile, visto anche che nello stesso piano dove abita la signora vi sono ben due appartamenti sfitti da oltre 4 anni!

I risultati scaturiti dall’indagine del SUNIA di Firenze sullo stato abitativo della popolazione anziana, devono far riflettere sulle rispettive responsabilità e inadeguatezze.

Sunia e Spi Cgil di Firenze, hanno messo in campo alcune iniziative per mitigare il disagio subito dagli anziani in stato di precarietà abitativa e non solo.

E’ stato creato lo sportello “sfratto sereno”. Un titolo che manifesta tutte le sue contraddizioni, dicono dal Sunia, ma “che nella sostanza cerca di fatto di allentare le tensioni e le problematiche che gli anziani vivono nelle fasi dello sfratto che possono durare anche diversi anni”.

Info al SUNIA Firenze e presso le Leghe Spi Firenze.

Author: Nicoletta Bardossi

Giornalista; videoreporter, contenuti multimediali.

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