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Rivalutazione pensioni: ad agosto 800 euro per chi ha 1500 euro lordi

Giugno 25th, 2015 in Pensioni / Previdenza by Nicoletta Bardossi

Inps

Firenze – E’ arrivata la circolare dell’Inps che mette in atto quanto stabilito dalla Consulta sulla rivalutazione delle pensioni che ha bocciato lo stop all’indicizzazione degli assegni superiori a tre volte il minimo.

Dal primo agosto prossimo l’Inps pagherà a titolo di arretrati la rivalutazione delle pensioni sancita dalla sentenza della Consulta e recepita dal decreto legge del governo. Sono interessate le pensioni da 3 volte il minimo fino a 6 volte, secondo un meccanismo di “decalage” confermato da una circolare diffusa oggi dallo stesso Istituto.

Si tratta, leggiamo su Repubblica, di un rimborso da quasi 800 euro per un pensionato che ha un assegno da 1.500 euro (lordi) al mese e, dal prossimo anno, una maggiorazione di quasi 42 euro al mese.

Il recupero soldi è esteso agli eredi dei pensionati, che devono presentare una domanda apposita: spettano, dice l’Inps, anche alle pensioni “che al momento della lavorazione risulteranno eliminate. Il pagamento delle spettanze agli aventi titolo sarà effettuato a domanda nei limiti della prescrizione”.

Il nuovo decreto sulla rivalutazione delle pensioni dice che – per il 2012 e 2013 – la rivalutazione è riconosciuta al 100% fino a tre volte il minimo Inps, poi cala al 40% fino a quattro volte, quindi ancora al 20% fino a cinque volte per scendere al 10% fino a sei volte ed infine azzerarsi sopra quella soglia.

L’incremento per il primo biennio costituisce poi la base di calcolo per gli anni successivi, a partire dal 2014.

Per i trattamenti tra tre e sei volte il minimo, dunque, è previsto un incremento pari al 20% dell’aumento ottenuto nel 2012-2013 a valere per il 2014 e 2015, e del 50% per il 2016.

“Pertanto, alle pensioni il cui importo è superiore a tre volte il trattamento minimo verrà attribuita la percentuale di perequazione prevista per il 2012 (pari al 2,7 per cento) nella misura del 20% del 40% fino a quattro volte il minimo (1.500-2.000 euro circa), del 20% del 20% fino a cinque volte (2.000-2.500 euro circa) e del 20% del 10% fino a sei volte (2.500-3.000 euro circa)”, azzerandosi per i livelli superiori.

A questo link, applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 70 del 10 marzo – 30 aprile 2015 trovate l’intera circolare.

Author: Nicoletta Bardossi

Giornalista; videoreporter, contenuti multimediali; streaming e reportage

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2 Comments

Marina Puccioni

Giugno 28th, 2015

e il resto va un cavalleria?

Fabio

Luglio 20th, 2015

Ho controllato sul sito dell’INPS e per il mese di Agosto ho questo credito della sentenza ma anche 196.39 di conguaglio irpef ann. prec. oltre alle consuete detrazioni mensili che da 232.15 di luglio sono passate a 248.20.
Che fanno,da una parte li danno e dall’altra…fanno la “cresta”?

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