A Calenzano la quinta Festa di LiberEtà: i diritti delle donne, dal voto del ’46 alla parità ancora da costruire
Si è svolta venerdì 12 giugno, dalle ore 9.30, presso il Circolo Arci delle Croci, la quinta edizione della Festa di LiberEtà di Calenzano, dal titolo “I diritti delle donne: 80 anni fa il diritto di voto, quando la parità di genere?”. Una mattinata di approfondimento e memoria storica per riflettere sul cammino dell’emancipazione femminile, a partire da una delle conquiste fondamentali della nostra democrazia.
Dopo i saluti iniziali, la storica dell’Università di Firenze Simonetta Soldani ha ripercorso le prime votazioni del 1946, le prime a cui parteciparono le donne italiane. È seguito l’intervento di Mariella Gori, che ha raccontato l’elezione del primo consiglio comunale di Calenzano e della prima donna eletta nel marzo di quello stesso anno.
La riflessione si è poi arricchita con la proiezione di due filmati dedicati alle lotte al femminile: il primo sulla vertenza della Confi (1969-1972), storica azienda della Piana fiorentina; il secondo (1976) sulla manifestazione per l’occupazione e l’emancipazione.
Prima delle conclusioni, affidate a Marisa Grilli della segreteria regionale dello SPI-CGIL Toscana, la direttrice del Giornale del Bisenzio Debora Pellegrinotti ha intervistato tre donne calenzanesi, raccogliendo le loro voci su ciò che ancora manca e su cosa occorre fare oggi per raggiungere una reale parità di genere.
Nel pomeriggio, alle ore 14.30, la giornata si è conclusa con la proiezione del film “C’è ancora domani” di e con Paola Cortellesi. Ambientata nell’Italia del secondo dopoguerra, l’opera affronta temi di forte attualità come la cultura patriarcale, la violenza di genere e i diritti delle donne, offrendo un ulteriore spunto di riflessione sul filo che lega passato e presente.




