Sanità. Toscana: arriva il vaccino contro l’influenza
Firenze – Non si deve aver paura del vaccino antinfluenzale in particolare devono vaccinarsi le persone fragili i malati cronici gli ultrasessantacinquenni. A dirlo è la presidente di Federfarma, Annarosa Racca, alla vigilia della campagna antinfluenzale 2015-16.
Lo scorso anno le vaccinazioni sono diminuite complice anche il caso “Fluad” che ha visto il ritiro da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) del vaccino antinfluenzale a cui si imputava la morte di alcuni anziani (vaccino poi assolto dal Comitato per la farmacovigilanza dell’Agenzia Europea per il Farmaco (Ema) e rimesso a disposizione perché non ritenuto responsabile dei decessi).
Il vaccino rimane il mezzo di prevenzione più efficace per prevenire l’influenza e le sue complicanze. Lo ha ribadito stamani presentando la campagna antinfluenzale 2015-16 l’assessore toscano alla salute Stefania Saccardi: “Raramente ha effetti collaterali ed è consigliato a tutti, ma soprattutto agli anziani e ai soggetti a rischio, che dalle complicanze dell’influenza possono avere le conseguenze più gravi. Per questo rivolgo il mio invito a queste persone a vaccinarsi, quando sarà il momento”.
I vaccini in Toscana saranno disponibili dalla fine di ottobre. Il periodo giusto per vaccinarsi è il mese di novembre.
Chiunque può acquistare il vaccino in farmacia. Ma ad anziani sopra i 65 anni e cittadini appartenenti alle categorie a rischio la vaccinazione verrà offerta gratuitamente, tramite i medici di famiglia, i pediatri e gli ambulatori delle Asl.
Due le novità in Toscana :
1 – oltre al vaccino contro l’influenza agli anziani verrà consegnata infatti anche una confezione di fiale di vitamina D3 contro l’osteoporosi,
2 – ai nati nel 1950 verrà somministrato il vaccino antipneumococcico, che protegge da molte malattie.
Le categorie a rischio cui è consigliata la vaccinazione antipneumococcica sono le persone affette da particolari malattie (diabete, assenza o malattie della milza, malattie croniche del cuore, dei polmoni o dei reni, sordità con impianti cocleari, difetti delle difese immunitarie, neoplasie, ecc.), che aumentano ulteriormente il rischio di gravi complicanze.





