Alluvione di Firenze: la parola ai testimoni
Sono passati 50 anni dall‘alluvione di Firenze.
Era l’alba del 4 novembre 1966 quando Firenze si svegliò inondata dalle acque del fiume Arno: un tragedia che costò la vita a 35 persone e causò danni ingenti non solo alla vita economica ma anche al patrimonio culturale dell’intero territorio provinciale.
Uno dei simboli della tragedia diventerà il Crocifisso di Cimabue conservato nella Basilica di Santa Croce. Fondamentali al recupero delle opere d’arte furono gli “Angeli del fango”: persone, in prevalenza giovani che giunsero da tutto il mondo per aiutare la popolazione e facilitare il recupero di ciò che l’acqua danneggiò.
I volontari rappresentarono uno dei primi esempi di mobilitazione spontanea giovanile italiana nei tempi nostri.
Per ricordare tutto quello che accadde 50 anni insieme a coloro che quei giorni li vissero in prima persona sabato 22 ottobre a Firenze alle 9,30 sarà proiettato a Firenze nella Cappella dei Pazzi nel Chiostro di S.Croce, il video “Alluvione 1966 – Da Firenze un’eco universale di solidarietà”.
Alla proiezioni del video interverranno:
Erasmo D’Angelis, coordinatore di “Italiasicura”
Pierluigi Bersani, Angelo del fango
Alessia Bettini, assessore all’ambiente del Comune di Firenze
Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale
Ivan Pedretti, segretario generale Spi Cgil Nazionale
Modererà l’evento la giornalista Chiara Geloni.
Saranno presenti gli intervistati di: Centro Anziani, Auser, Biblioteca Nazionale,
Angeli del Fango, Liceo Galileo e L:B. Alberti.
Il video è stato realizzato dalla Lega SPI CGIL del Quartiere 1 in collaborazione con il Comune di Firenze e il Quartiere 1.






