Pensioni: domani incontro sindacati – governo

Congelare l’adeguamento automatico all’aspettativa di vita per l’accesso alla pensione per evitare che l’età pensionabile nel 2019 venga innalzata a 67 anni. Garantire l’uscita anticipata alle donne, penalizzate sul versante contributivo dagli anni dedicati alla cura dei familiari. Assicurare una pensione dignitosa ai giovani con carriere discontinue e periodi privi di contribuzione. Rilanciare la previdenza complementare, che oggi interessa una platea minoritaria di lavoratori, circa54milioni.
Sono le priorità indicate nel pacchetto di richieste che Cgil, Cisl e Uil presenteranno domani, all’incontro con il ministro del Lavoro Giuliano
Poletti. La leader della Cgil, Susanna Camusso è pronta ad avviare mobilitazioni se scatterà l’automatismo che dal 1 gennaio 2019 porterà a 67
anni l’età per la pensione di vecchiaia (da 66 anni e 7 mesi).
“Al tavolo del 27 luglio – ha dichiarato il segretario generale Spi Ivan Pedretti – il governo si prenda impegni politici e finanziari precisi. Bene che si mettano al centro i giovani. È giusto, lo sosteniamo da tempo ed è ora di farlo. Guardiamo alle nuove generazioni senza contrapporle a quelle ‘vecchie’. Servono soluzioni anche sull’aspettativa di vita e sulla rivalutazione delle pensioni”.




