Camusso a Monti: nuovo patto di cittadinanza
Firenze – Nuovo Patto di cittadinanza, riforme all’insegna dell’equità sociale e della redistribuzione dei redditi, introduzione di una tassa sulle grandi ricchezze e misure per riattivare lo sviluppo e creare nuovi posti di lavoro soprattutto per i giovani. Voltare pagina e segnare quindi una discontinuità anche dal punto di vista del metodo nei rapporti tra Governo e parti sociali, superando lo schema del precedente Governo che si era basato sulla divisione dei sindacati, sugli accordi separati e gli incontri “clandestini”.
E’ quanto espresso dal Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso dopo l’incontro a palazzo Giustiniani con il premier incaricato Mario Monti.
Secondo il Segretario Generale della CGIL, il premier incaricato, Mario Monti, sta dimostrando di voler “lavorare non sull’emergenza ma sulle riforme di cui questo Paese ha bisogno”.
In ogni caso, è chiaro che il premier incaricato “vuole un metodo di confronto”.
“Abbiamo chiesto un nuovo Patto per la cittadinanza per misure all’insegna dell’equità sociale, un Patto per la cittadinanza nel quale al primo posto deve trovare spazio un nuovo Patto fiscale; questa è equità, l’introduzione di una patrimoniale e l’idea che la crescita parta dal lavoro”.




