Spi Castelfiorentino: il valore della Carta Costituzionale
Firenze – Lo Spi di Castelfiorentino ha organizzato oggi pomeriggio un incontro per presentare il libro di Mario Cioni “Il valore della Carta Costituzionale” presso l’Auditorium Banca di Credito Cooperativo di Cambiano in via Piave, 14. A introdurre il dibattito la segretaria Anna Maria Chesi.
Interverranno Giovanni Occhipinti, Sindaco del Comune di Castelfiorentino; Daniela Cappelli, segretario generale Spi Cgil Toscana; Rossano Rossi, segretario Cgil Empoli; Daniele Stolzi segretario generale Spi Cgil Firenze.
Dalla segretaria dello Spi di Castelfiorentino Anna Maria Chesi riceviamo e volentieri pubblichiamo:
“Il Sindacato Pensionati di Castelfiorentino si è posto l’obiettivo con questo progetto di sviluppare negli studenti la consapevolezza dell’importanza del valore della democrazia attraverso una maggiore conoscenza della Costituzione della Repubblica Italiana, che abbiamo voluto promuovere sia tramite un confronto diretto con il passato, la cui memoria tende sempre più ad offuscarsi, sia mediante una proiezione verso il futuro, nel quale i giovani sono chiamati a svolgere un duplice ruolo, di attori e protagonisti.
Abbiamo quindi cercato di diffondere la conoscenza della Carta Costituzionale presso le nuove generazioni in una modalità interattiva, anche al fine di favorire nuove forme di partecipazione e di cittadinanza attiva per i giovani. Destinatari di questo progetto sono stati gli alunni delle terze classi della Scuola Secondaria di primo grado (successivamente, dopo aver parlato con alcuni genitori degli alunni che frequentavano nel 2011 la seconda classe, l’esperienza è stata ripetuta alle medie anche per l’a.s. 2011-2012 ed è stata estesa ad alcune seconde, terze e quinte classi dell’Istituto Superiore “F. Enriques”).
Sono stati svolti sette temi sui quali si sono sviluppate quattro relazioni su specifici articoli della Costituzione, che per le concrete esperienze personali del curatore del progetto sono stati ritenuti fondamentali per capire la validità e l’attualità della Carta, anche evidenziando l’importanza della lotta di Liberazione e la volontà di chiudere i conti con il passato regime fascista.
Come vedrete dalla lettura di questo libro, ci si riferisce soltanto alla prima parte della Costituzione. Essa è infatti molto indicativa per le finalità che sono state enunciate, ed è appunto su questa che il Sindacato ha ritenuto opportuno impegnarsi, in modo da sottolineare la diversa condizione dei cittadini, dei lavoratori nei rapporti etici, civili, sociali e di lavoro sia con le Istituzioni attuali che nel periodo che precede l’entrata in vigore della Costituzione (1 gennaio 1948).
Al fine di stimolare il confronto con il passato, abbiamo avuto la fortuna di avere a Castelfiorentino una persona come Mario Cioni, un uomo di alto profilo istituzionale e personale, un punto di riferimento per la nostra comunità. Lo abbiamo delegato a svolgere questo progetto per il Sindacato Pensionati della CGIL e a conversare con gli alunni.
Avremmo potuto affidare tale compito ad un costituzionalista, che avrebbe sicuramente colto meglio tutte le sfumature della nostra Carta facendo delle approfondite lezioni teoriche, ma Cioni aveva delle caratteristiche diverse: nella sua vita, prima come volontario nella guerra di Liberazione e successivamente come Sindaco, ha vissuto in prima persona sia l’ultimo periodo del fascismo, toccando con mano le condizioni civili e sociali economiche di quel regime fino all’epilogo della guerra e dell’occupazione tedesca, sia la lotta di Liberazione e la fase della ricostruzione democratica dell’Italia. Pertanto egli è stato un testimone e un protagonista del nostro passato, in grado di comprendere il valore morale etico e di civiltà della nostra Costituzione.
La sua passione ed il suo operare per rendere effettivi i diritti sanciti dalla Carta, il suo portare esempi di vita quotidiana dei cittadini di Castelfiorentino, delle loro condizioni di lavoro, di istruzione, di partecipazione attiva alla vita politica lo rendevano la persona più adatta a far vivere alle giovani generazioni l’importanza di questa conquista. Saper mettere in relazione il prima ed il dopo rispetto alla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza ha consentito agli studenti di percepire le conseguenze pratiche, quotidiane, di democrazia, di condizioni di lavoro, di emancipazione complessiva che tale strumento ha consentito di realizzare pur sapendo che non tutta è stata applicata e che addirittura c’è chi la vuole snaturare nei suoi principi fondamentali.
Siamo convinti che i giovani che hanno seguito questo progetto siano, oggi, maggiormente consapevoli non solo dei contenuti ma anche della necessità di continuare ad amare la Costituzione come strumento di democrazia e partecipazione attiva, alla vita della nostra comunità e dell’Italia”.
Anna Maria Chesi




