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Daniele Stolzi: le priorità dello Spi Cgil Firenze per il 2016

Gennaio 11th, 2016 in Le nostre iniziative by Nicoletta Bardossi

Daniele Stolzi

Anno nuovo ma problemi vecchi. Per i pensionati l’anno si apre con tante battaglie da affrontare a cominciare da quella sulla rivalutazione delle pensioni. L’anno si è chiuso con la notizia dell’allargamento della no tax area al 2016: una prima importante risposta a milioni di pensionati che vivono in una condizione di grave difficoltà  ma non basta.

Tra i problemi che rimangono sul tavolo il principale riguarda il nodo del futuro sistema di rivalutazione delle pensioni.
Abbiamo chiesto al segretario generale dello Spi Cgil Firenze, Daniele Stolzi di fare il punto con noi su questi temi proprio all’inizio di questo nuovo anno.

Segretario, le pensioni della maggior parte degli italiani rimangono basse che succederà nei prossimi mesi per quanto riguarda la rivalutazione delle pensioni?

Si, è così l’assegno pensionistico è basso; lo certificano i dati Istat: la metà dei pensionati percepisce 12.532 euro l’anno, l’equivalente di 1.045 euro al mese; in media, il reddito pensionistico lordo è di 17.040 euro pari a un reddito medio netto di 13.647 euro (1.140 euro al mese). La prospettiva della rivalutazione delle pensioni è per ora legata al tavolo che abbiamo aperto con il ministro del lavoro Poletti. Al momento però la legge di stabilità proroga la vecchia rivalutazione fino al 31 dicembre 2018 e quindi noi continuiamo a lavorare perché il sistema sia rivisto in modo più equo: è venuto il momento di cambiare e di ridare soldi in tasca ai pensionati.

I pensionati anche nella nostra provincia faticano a far quadrare i conti e allo stesso tempo continuano ad essere un aiuto fondamentale per le famiglie.

I pensionati sono stretti in una morsa basta vedere i dati dell’Inps sulle loro pensioni; le differenze tra pensioni tra uomo e donna; il fatto che da anni ormai i pensionati stanno surrogano un pezzo di stato sociale e fornendo aiuti concreti alle famiglie dove il lavoro si è perso e non si ritrova o ai nipoti che arrancano tra lavori precari. Insomma il nodo da sciogliere rimane il sistema di rivalutazione delle pensioni che va rivisto in modo equo e costante: non può cambiare ad ogni stormir di fronde.

Le priorità dello Spi Firenze nel 2016?

Tre sono i nostri punti fermi. Innanzitutto lavoreremo sulla contrattazione territoriale. L’obiettivo è di arrivare ad accordi con i Comuni che tutelino al meglio le fasce più deboli, pensionati e bassi redditi, su tariffe, tasse locali e servizi. L’altro punto che ci sta a cuore è il sistema salute che sta scricchiolando anche in Toscana; porteremo avanti le vertenze che abbiamo aperte nel 2015 e continueremo le nostre battaglie per far sì che si consolidino i servizi di prossimità per dare una risposta concreta alle necessità dei cittadini.
E poi ci sono i nostri servizi il sostegno, l’aiuto e l’indirizzo da dare ai pensionati che si rivolgono alle nostre sedi che vogliamo e rendere sempre più efficaci, al passo con i tempi e con le sfide che ci attendono.

Author: Nicoletta Bardossi

Giornalista; videoreporter, contenuti multimediali.

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