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Landini a Firenze: l’Italia è un Paese con grandi diseguaglianze

Dicembre 21st, 2015 in Le nostre iniziative by Nicoletta Bardossi

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Firenze – Siamo il Paese con le più grandi diseguaglianza. E’ quanto ha dichiarato Maurizio Landini, segretario generale della Fiom-Cgil, a margine della presentazione del suo libro su Giuseppe Di Vittorio presso la Camera del Lavoro di Firenze.

“Siamo il Paese dove c’è la crisi e qualcuno non se n’è neanche accorto – ha proseguito – anzi ci ha guadagnato, e c’è gente che non arriva neanche alla fine del mese o addirittura che vive sulla soglia di povertà e quindi non sa neanche che è Natale, o non si rende conto delle diversità. Quindi il tema che a me sembra aperto e che rimane aperto è di come far ripartire davvero questo Paese. Per farlo bisogna combattere le ingiustizie e far ripartire l’economia con gli investimenti”.

Landini ha ricordato che “gli impegni e le battaglie che nelle prossime settimane noi mettiamo al centro sono molto importanti: c’è il contratto, allo stesso tempo c’è la proposta della Cgil di un nuovo statuto dei diritti dei lavoratori che sarà sottoposto ad una consultazione straordinaria di tutti gli iscritti, a cui si chiederà anche il consenso per avviare una pratica di referendum abrogativi di leggi sbagliate che il governo sta facendo”.

“Il messaggio che noi mandiamo anche da Firenze al governo – ha proseguito – è che sia sulle pensioni, dove va riaperta una trattativa vera e vanno cambiate, sia sui diritti che vanno estesi e non vanno cancellati, sia sul rilancio dell’economia e quindi vuol dire rinnovare i contratti, e allo stesso tempo estendere i diritti, noi non abbiamo nessuna intenzione di abbassare la guardia, anzi pensiamo di costruire su questo una primavera di mobilitazione, di partecipazione, di lotta e di domanda democratica per cambiare questo Paese”.

Landini si è quindi soffermato sulla figura di Di Vittorio: “Negli anni ’50 propose lo statuto dei diritti dei lavoratori – ha detto – e proprio perché adesso si sta mettendo in discussione il lavoro ed i diritti nel lavoro, penso che sia importante cogliere di quell’insegnamento la necessità di unire il lavoro e dentro questo oggi pensare ad uno statuto di tutti i diritti, di tutte le forme di lavoro, compreso il lavoro autonomo, che credo debba essere il nuovo orizzonte di battaglia”.

Secondo il leader della Fiom gli obiettivi devono essere “cancellare il Jobs act e tornare ad unire il mondo del lavoro che non è mai stato così diviso e frantumato, e dall’altra parte rimettere al centro l’idea del valore del lavoro che credo sia molto importante, perché è il momento di ridisegnare e di cambiare davvero questo Paese, ma avendo in testa la difesa degli interessi della maggioranza di questo Paese, e non solo delle imprese e del mercato”.

Author: Nicoletta Bardossi

Giornalista; videoreporter, contenuti multimediali.

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