Libri: “Mi piace lavorare” di Sandra Vegni presentato a Firenze
Firenze – Salone di Vittorio della Camera del Lavoro di Firenze stracolmo ieri pomeriggio per ascoltare e applaudire Sandra Vegni fresca vincitrice della XVI edizione del Premio Liberetà con il suo libro “Mi piace lavorare”.
Lo Spi Cgil di Firenze ha voluto festeggiate nella sua sede, la fiorentina Sandra Vegni organizzando un incontro pubblico che ha riscosso grande successo.
All’incontro, moderato dal giornalista del Corriere Fiorentino, Mauro Bonciani era presente anche la segretaria generale dello Spi Cgil Carla Cantone.
Il libro di Sandra Vegni, oltre alle sue qualità narrative, ha detto Carla Cantone ha il pregio di concentrare l’attenzione sul ruolo delle donne nella società e di mettere insieme, raccontando gli anni di lavoro, merito e solidarietà. Il tutto narrato con ironia e leggerezza.
In sala erano presenti anche i compagni di lavoro di Sandra che compaiono nel libro con simpatici soprannomi: entusiasti del ricordo che Sandra ha lasciato a tutti.
Anche noi eravamo lì e abbiamo colto l’occasione di farci raccontare da Sandra Vegni la genesi del suo lavoro.
Sandra Vegni quando le è venuta l’idea di scrivere questo libro?
Il libro è nato spontaneamente, subito dopo che sono venuta in pensione ed è stato come mettere a posto una parte della vita, non per liberarmene ma anzi per conservarla meglio. E’ stato un lavoro di “getto”; ci ho messo circa tre mesi a completarlo. Pensavo di tenerlo per me e poi invece il libro ha preso un’altra strada.
Il libro ha riscosso grande successo tanto da aggiudicarsi il Premio di Liberetà: vuol dire che tanti si sono ritrovati nel tuo racconto nel tuo descrivere l’attaccamento al lavoro, da dipendente pubblico oggi tanto criticato…
Quando si fa con onestà intellettuale l’attaccamento al lavoro c’è sempre ed io l’ho voluto raccontare. Chi lo fa come te, e sono tanti, ci si ritrova e ci si riconosce e anche sul lavoro si stabiliscono rapporti che vanno oltre l’essere collega.
Guardando il mondo del lavoro di oggi, in particolare il lavoro nel pubblico, cosa pensi come è cambiato?
Penso che adesso sia più difficile, non tanto per il cambiamento del lavoro in sè ma perché c’è più rivalità, meno solidarietà tra i lavoratori anche perché c’è meno lavoro e questo porta ad essere più in lotta gli uni contro gli altri.
Per chi non l’ho avesse ancora letto, diciamo senza svelare nulla cosa racconta “Mi piace lavorare”?
E’ la storia di una ragazza che fa un concorso statale al buio, senza sapere dove andrà a finire, e si trova a lavorare, unica donna, in una stazione dove rimane quindici anni. Da lì passa all’intendenza di finanza e poi all’agenzia delle entrate e alla fine se ne va in pensione in un momento però in cui le cose vanno peggio di quando lei è arrivata.
Non sveliamo altro; gustosi e divertenti personaggi appaiono nel racconto ai quali vi affezionerete e che vi strapperanno più di un sorriso 😉
Chi non avesse il libro può ordinarlo: http://www.libereta.it/prodotto/mi-piace-lavorare o richiederlo presso le nostre sedi.





