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Memoria: un sito-mappa sulle stragi nazi-fasciste in Toscana

Agosto 25th, 2015 in Socialità / Cultura by Nicoletta Bardossi

stragi nazi-fasciste toscana

Firenze – Nel nostro sito abbiamo dedicato ampio spazio al ricordo e alla memoria delle stragi nazi-fasciste avvenute in Toscana tra il 1944 e il 1945.

A questo proposito vi segnaliamo un sito mappa stragi nazi-fasciste che ha raccolto in una mappa tutti gli eccidi avvenuti in Toscana: ad ogni luogo dove si sono verificate stragi corrispondono schede ben dettagliate con i nomi delle vittime, i fatti, le date.

Ad esempio cliccando sull’area di Fucecchio si ricorda la strage avvenuta nella vasta area pianeggiante compresa tra le province di Pistoia e Firenze, denominato Padule di Fucecchio, dove il 23 agosto del 1944 persero la vita 174 civili: uomini, donne e bambini.  Da Monsummano il 23 agosto partirono i membri del 26º Reparto esploratori comandato dal capitano Josef Strauch, affermando di andar a combattere le bande nascoste nel padule.

Intorno alle 6.00 del 23 agosto truppe tedesche si diressero verso la “Tabaccaia”, a Ponte Buggianese, dove alloggiavano molti sfollati, per lo più donne e bambini: li costrinsero a uscire e li fucilarono sul posto. A Cintolese, altri ufficiali tedeschi fucilarono uomini, donne e bambini che scappavano o si rifugiavano fra i campi; tra questi ufficiali sembra che fosse presente anche il capitano Strauch.

Colpevole della strage è sospettato anche il 9º Reggimento granatieri corazzati, il cui comandante, colonnello Henning von Witzleben – uno cugino di Erwin von Witzleben – (con alcuni ufficiali del suo stato maggiore), alloggiava nella residenza della Baronessa Banchieri, a Larciano. La mattina del 23, dopo le sette, si sentirono spari proveniente dal casale di Silvestri, vicino alla fattoria Banchieri; il colonnello fece aprire il fuoco con un cannone dalla villa verso il casale e gli spari cessarono. Successivamente venne inviata (verso l’abitazione) una pattuglia di soldati tedeschi che, dopo aver ordinato agli occupanti di uscire, aprì il fuoco ed anche chi cercò di scappare venne ucciso.

Tra le vittime otto donne, due uomini, un bambino di otto anni e due di diciassette e ventisette mesi, oltre a molti altri feriti. Altri corpi vennero portati alla villa della baronessa Banchieri dalle case in cui si erano verificati episodi simili.

Dalle parti della località Stabbia, unità appartenenti alla 26ª divisione Corazzata effettuarono una simile azione: il 23 mattina verso le 6.00 arrivarono a Stabbia e fecero fuoco in modo indiscriminato. I civili furono arrestati e assassinati, oppure uccisi mentre svolgevano il proprio lavoro quotidiano, senza dare alcuna motivazione.

Lo stesso accadde a Massarella dove si aprì il fuoco verso il padule, e successivamente furono trovati morti 8 uomini.

stragi nazifasciste in Toscana

Il sito-mappa stragi nazifasciste illustra le tante stragi alcune poco note al grande pubblico perpetrate in Toscana tra il ’44 e il ’45 del ‘900: un modo per non dimenticare utilizzando le potenzialità di internet e delle nuove tecnologie.

Se qualcuno di voi trovasse imprecisioni o segnalazioni da fare agli autori per aggiornare o migliorare le voci può segnalarlo a cristiano.lucchi@gmail.com dell’associazione di promozione sociale Battisti.

Author: Nicoletta Bardossi

Giornalista; videoreporter, contenuti multimediali; streaming e reportage

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