Cantone: condizione dei pensionati sempre più difficile
Firenze – Secondo l’Istat un pensionato su due (il 44,1%) riceve un assegno sotto i 1.000 euro al mese.
Il 13,3% dei pensionati – sempre secondo l’istituto di statistica nazionale – riceve meno di 500 euro al mese; il 30,8% tra i 500 e i 1.000 euro, il 23,1% tra i 1.000 e i 1.500 euro e il restante 32,8% percepisce un importo superiore ai 1.500 euro.
“La condizione dei pensionati è destinata a peggiorare ulteriormente perché su di loro pesano il fortissimo prelievo fiscale e l’iniquo blocco della rivalutazione annuale delle pensioni introdotto con la riforma Fornero”. Ha detto Segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone commentando i dati dell’Istat.
“I pensionati – ha continuato Cantone – continuano a pagare un prezzo altissimo nei confronti della crisi e sono stati tra i principali destinatari insieme ai lavoratori e ai giovani delle politiche di solo rigore adottate da chi ha governato negli ultimi cinque anni”.
“Bisogna tutelare le pensioni – ha concluso il Segretario generale dello Spi-Cgil – di chi ha lavorato duramente per quaranta anni versando regolarmente i contributi ed è per questo che diciamo fin da subito che è assolutamente impensabile che si continui a bloccare la rivalutazione annuale”.





