Conti correnti gratis. Il Governo scelga: o le banche o i pensionati!
Firenze – Il Governo sarebbe diviso sulla possibilità di modificare le norme contenute nel decreto liberalizzazioni (che prevedono conti correnti gratis per le pensioni fino a 1.500 euro) annunciata ieri dal sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo.
“Sulle commissioni bancarie non mi esprimo perché ho già detto ieri, sui conti correnti bancari assolutamente il governo a suo tempo ha dato parere positivo”. E’ quanto ha ribadito oggi il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti durante la seduta delle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera sul dl liberalizzazioni mettendo per il momento fine alla discussione.
Intanto è arrivato il commento del segretario generale dello Spi Cgil Carla Cantone: “L’unico vero danno è quello che è stato perpetrato dal governo nei confronti di milioni di pensionati che sono stati obbligati ad aprire un conto in banca per farsi accreditare la pensione.
Di danni subiti dal sistema bancario italiano, francamente, non ne vediamo e non abbiamo mai visti. Il problema, a questo punto, è uno solo. Il governo deve scegliere da che parte stare, se da quella delle banche e dei poteri forti oppure da quella della povera gente”.
“Se davvero si intende ritirare la norma sui conti correnti gratis – conclude Cantone – che si ritiri allora anche quella che li rende obbligatori per i pensionati che riscuotono un assegno superiore ai 1.000 euro”.




