Firenze in lutto. Lo Spi Cgil di Firenze su stringe intorno alla Comunità senegalese
Firenze – Oggi a Firenze è il giorno del lutto.
La città si è stretta intorno alla Comunità senegalese colpita a morte da Gianluca Casseri, 50 anni, simpatizzante di destra, con idee razziste e xenofobe che ieri con la sua pistola, una magnum 357, in piazza Dalmazia ha prima sparato e ucciso Mor Diop et Modou Samb, ferendo un terzo connazionale dei due uomini e poi si è diretto in piazza del Mercato di San Lorenzo dove, sempre a colpi di pistola ha ferito altri due senegalesi e braccato dalle forze dell’ordine, si è ucciso
Restano stazionarie le condizioni dei tre feriti: Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike, sono ancora in prognosi riservata anche se non sarebbero in pericolo di vita.
Stamani tutti i banchi del mercato di San Lorenzo erano chiusi e in piazza Dalmazia tanti mazzi di fiori e biglietti rendono omaggio alle vittime, lì, dove Casseri le ha freddate senza motivo.
I commercianti hanno abbassato le saracinesche dalle 12.00 alle 12.10, mentre i pub e ai bar interromperanno l’attività stasera dalle 23.30 alle 23.40, in segno di lutto.

In Palazzo Vecchio questo pomeriggio alle 17 nel Salone dei Cinquecento si terrà un incontro pubblico alla presenza di Andrea Riccardi, ministro per Cooperazione internazionale e l’Integrazione e di tutte le istituzioni.
Parteciperà anche il Segretario Generale della Cgil Susanna Camusso.
Alle ore 18,30 si svolgerà una fiaccolata in piazza Dalmazia per ricordare le vittime barbaramente uccise.
Sabato alle 15 avrà luogo una manifestazione organizzata dalla comunità senegalese, della quale ancora non si conoscono i dettagli.
Lo Spi Cgil di Firenze si stringe intorno alla Comunità senegalese e si riconosce nella parole della segretaria della Cgil con delega all’immigrazione, Vera Lamonica: quello di ieri è stato un “orrendo atto di violenza gratuita che ci addolora profondamente e chiama tutti a prendersi le proprie responsabilità, partendo dal mea culpa di quanti in questi anni hanno attizzato l’odio e il rancore contro gli stranieri”.




