Prima festa di LiberEtà a Scandicci
Giovedì 28 aprile i cittadini di Scandicci si sono ritrovati in piazza Matteotti ad inaugurare con la Segretaria dello SPI, Iolanda Toccafondi l
a prima festa di LiberEtà, un evento voluto dalla nostra Lega per aprire un dialogo verso la città proponendo due giornate d’incontro per ripensare tutti insieme, senza divisione d’età o di appartenenza, il “Vivere in questa città: Scandicci si racconta” e per chiedersi “Quale benessere e felicità ?” possiamo costruire e sperare di raggiungere.
Alle proposizioni inaugurali della Segretaria si sono uniti il Sindaco Simone Gheri, il deputato Europeo e cittadino di Scandicci Leonardo Domenici, il nuovo segretario della Camera del lavoro Rossi e Neva Domenici che ha raccontato con calore e commozione la sua attività in Radiotime, radio da cui ha seguito e stimolato per tanti anni il vivere in questa città, e la sua fondazione de “il Pensionato”, il primo periodico promosso dalla CGIL per i suoi iscritti non più lavoratori, cui si può ricondurre l’origine della rivista LiberEtà.
E finalmente la festa si è aperta allo scorrere della memoria dei pensionati come si è svelata nelle loro poesie e nei racconti letti con calda partecipazione da Caterina Trombetti e Carlo Ciappi e nei loro dipinti, sculture, piccole opere artigianali esposti in mostra. Le canzoni risorgimentali, di lotta e di lavoro con le voci del gruppo Discanto, formato da iscritti allo Spi, si sono diffuse, dapprima esitanti e poi sempre più sicure, sotto le volte del “Comune vecchio” con soffusa nostalgia.
Bellissime le musiche proposte dalla Big band 5zero28 diretta da Tolmino Marianini e dal Sestetto vocale Florentia diretto da Claudio Malcapi che hanno scaldato i cuori nella notte fresca, il tutto con il coordinamento musicale di Vittorio Ferrari.
Nella seconda giornata della festa Raffaele Palumbo, direttore di Controradio, ha coordinato con la sua intelligente simpatia Anna Maria Cavallo, medico di base a Scandicci, Renato Palma, medico psicoterapeuta, Lucio Saltini, segretario nazionale SPI CGIL e Paola Maria Taufer, psicologa dell’invecchiamento in una lunga, interessante e seguitissima tavola rotonda. L’evoluzione o involuzione dei concetti di benessere e di felicità nell’epoca che ha visto la crescita quantitativa dei beni e del loro consumo, la deformazione dei rapporti sociali, la monetizzazione del tempo, lo straniamento intellettuale e fisico dell’anziano, la rimozione dell’identità della vecchiaia da parte della politica sono stati alcuni dei temi toccati durante il dibattito che ha cercato di fissare qualche parola chiave intorno alle quali poter delineare un cammino verso un reale, rinnovato benessere che possa divenire felicità collettiva.
Nel pomeriggio la proiezione del film Il riccio ha ricondotto il pensiero degli spettatori ai temi del dibattito del mattino, concludendo così i due giorni di festa con un senso di vera “felicità” per aver seguito un percorso di scambio e approfondimento reciproci.




