Spi Firenze: “Siamo tutte Cecile Kyenge”
Firenze – Nuove pesanti dichiarazioni razziste del vicepresidente del Senato Roberto Calderoli contro il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge. Parole inaccettabili contro le quali è ben far sentire la nostra voce.
Ecco cosa pensa lo Spi nelle parole di Valeria Cammelli , coordinamento donne SPI-CGIL Provincia di Firenze:
Siamo tutte Cecile Kienge
A questo punto la misura è colma: quanto ancora dovremo sopportare come donne e come cittadine italiane?
Le offese, personali perché basate su peculiarità fisiche; le minacce, elargite a 4 mani perché una donna è certamente più fragile; le intimidazioni, fondate sulla volontà di annientare il prossimo visto solo come nemico, sono atti di violenza che non possiamo più tollerare.
Come italiane, come cittadine.
In un tempo dominato da una crisi epocale che non risparmia nessuno, le cittadine – e i cittadini – di questa povera Italia non si meritano di dover combattere anche e ancora con siffatti idioti.
Siamo perfettamente concordi con la ministra quando sostiene che le parole sono importanti.
Certamente in questo caso sono pietre, ma non vogliamo utilizzare gli stessi metri: violenza porta violenza e noi siamo su un altro piano.
Se ognuno risponde di ciò che fa, e i politici dovrebbero essere i primi ad aver ben chiaro questo concetto, diciamo che a questo individuo non resta altro che dare le dimissioni, e noi gliele chiediamo con forza, aderendo fin da ora ad ogni iniziativa sia presentata in tal senso.
Per il coordinamento donne SPI-CGIL Provincia di Firenze, Valeria Cammelli





